Orientamento al lavoro con MEHITS


Successivamente all’evento online sull’IT cooling, MEHITS, azienda con mille dipendenti in Italia e altrettanti all’estero, si è resa disponibile ad un incontro in remoto per dare una mano agli studenti a capire come sia l’ambiente lavorativo presso una multinazionale per chi ha un profilo da ingegnere e quali aspetti vengano particolarmente ricercati nel curriculum dei laureati.

MEHITS, specializzata in sistemi per il condizionamento e l’IT cooling, ha la propria sede principale a Bassano del Grappa (VI) e siti produttivi in Italia, India e Cina. Si è conquistata una posizione di leadership nei sistemi 4/6 PIPES HEAT PUMPS, offrendo soluzioni di condizionamento a clienti quali, ad esempio, hotels o siti produttivi, oppure soluzioni di raffrescamento di data centers di importanti realtà.

L’incontro ha permesso agli studenti di entrare in contatto con la Dott.ssa Valeria Balassone e il Dott. Mattia Michelazzo delle risorse umane e con l’Ing. Giacomo Gatti, Product Manager.

La squadra dell’Human Resources si è premurata di rassicurare, innanzitutto, che il CV non deve essere particolarmente lungo (max. due pagine per un neolaureato). Infatti, il tempo dedicato alla sua lettura da parte del selezionatore è molto ridotto e specialmente rivolto alle nozioni base: profilo, formazione accademica, esperienze pregresse e linguistiche. Per questo la schematicità e la linearità sono caratteristiche apprezzate.


ITER DI SELEZIONE

Fonte: MEHITS

Non sempre è chiaro al candidato quanto l’iter sia un processo di conoscenza reciproca. Se da una parte l’attenzione viene sempre posta sulle valutazioni aziendali per la ricerca del profilo idoneo alle proprie necessità, dall’altra parte non va trascurato che esiste pure un processo inverso nel quale l’esaminando valuta se la posizione offerta corrisponde ai suoi interessi e ambizioni di crescita professionale.

L’iter inizia con la ricerca da parte dell’azienda di potenziali candidati con caratteristiche idonee a ricoprire i ruoli scoperti. Tale ricerca è molto dispendiosa in termini di tempo e risorse, pertanto, la tendenza attuale è quella di affidarla anche a società esterne specializzate nel campo.

Nella seconda fase – Talent Acquisition Specialist – avviene il colloquio nel quale conta soprattutto il sapersi distinguere attraverso le proprie esperienze pregresse anche per permettere ai selezionatori di individuare le soft skills che caratterizzano il candidato.

Successivamente, in caso di esito positivo, avviene un secondo colloquio con un responsabile tecnico dell’azienda al fine di soppesare le competenze tecniche.

Dopo questo incontro, la short list può affrontare una prova tecnica su tematiche affini al tipo di lavoro per il quale si sta svolgendo la ricerca. Nella prova normalmente vi è prima una parte di acquisizione di informazioni idonee alla risoluzione, in seconda battuta, di un problema, di difficoltà tale da poter essere portato a termine da un neolaureato.

In ogni caso più che l’esito della prova – la risoluzione del problema – è dirimente l’aspetto comportamentale e in generale il modo con cui il candidato affronta il problema, tuttalpiù che la prova viene resa più stressante attraverso un tempo messo a disposizione ridotto o una mancanza di indizi utili. 

Questo fa intendere quanto sia preponderante lo studio del modus operandi del candidato piuttosto che l’ottenimento della soluzione.

Al termine della prova vengono svolte delle domande per capire il ragionamento che il candidato ha perseguito.

In caso di esito positivo viene presentata la proposta economica da parte della HR Manager.


COME CI SI PREPARA AD UN COLLOQUIO?

Un candidato in grado di presentarsi con un’idea abbastanza chiara del tipo di prodotto sviluppato dall’azienda svolgendo ricerche prima del colloquio, sul sito ad esempio, risulta senz’altro più convincente, in particolar modo se è in grado di argomentare cosa è stato per lui rilevante tra le informazioni individuate.  

Un’altra carta vincente è l’aver sostenuto nel proprio percorso universitario esami in linea con il business principale dell’azienda in modo da mostrare come siano già state acquisite le conoscenze di base.

Infine, è rimarchevole il sapersi distinguere illustrando progetti e iniziative particolari svolti durante il periodo della formazione come partecipazioni ad associazioni studentesche, esperienze all’estero, alternanza scuola/lavoro all’estero, ecc. Tutte le attività che vi permettono di togliervi dal coro sono accolte con favore perché illustrano capacità relazionali.

Nondimeno risulta essenziale aver sviluppato la competenza linguistica, specialmente rispetto all’inglese.

Parlare della carriera universitaria non si riduce a esporre la lista degli esami superati, ma richiede un racconto sul metodo organizzativo e di studio acquisito utile a farsi vedere come una persona in grado di gestire autonomamente il lavoro da affrontare.

In quest’ottica, l’argomento tesi non è ridotto solo ad una mera discussione dal punto di vista tecnico, molto spesso trascurabile per l’intervistatore che non dispone di una formazione ingegneristica, ma diventa un modo per far vedere come la tesi sia stata pianificata e quali sono state le attività svolte per portarla a termine. 

Principalmente vengono prese in considerazione le seguenti competenze, utili a capire in quale ramo dell’azienda il candidato è più idoneo a ricoprire una posizione:

  1. Orientamento al cliente e qualità professionale: Saper cogliere il suo bisogno e un servizio conforme alla sua richiesta. Il cliente è il soggetto verso il quale si predispone il proprio lavoro; pertanto, può essere una figura esterna o interna all’azienda.
  2. Spirito di squadra: capacità nella condivisione delle informazioni.
  3. Visione: attitudine a collegare le attività ad un obiettivo un po’ più ampio.
  4. Efficacia ed orientamento del risultato: spendere le proprie energie e risorse per raggiungere un obiettivo nei limiti assegnati.
  5. Followership e proattività: valutazione dell’atteggiamento proattivo, un valore aggiunto personale.
  6. Assertività: possedere una comunicazione assertiva, ovvero non solo saper esprimere il dissenso in una maniera equilibrata ma anche adattare lo stile comunicativo alla persona che si ha di fronte.
  7. Disponibilità allo spostamento per ragioni lavorative.
  8. Fidelizzazione: Stabilità verso l’azienda dimostrata dall’interesse a fare un percorso all’interno di questa. Non bisogna dimenticare che la scelta di una collaborazione lavorativa è sempre un investimento reciproco fra tutti gli attori in gioco.

Un candidato che portasse all’attenzione dell’intervistatore esclusivamente esperienze lavorative corte (6 mesi/1 anno) avrebbe un handicap come soggetto poco concreto e affidabile.


PRINCIPALI POSIZIONI APERTE PER UN INGEGNERE

Fonte: MEHITS

L’ingegnere può ricoprire i ruoli classici nei dipartimenti di Product Development, Electrical & Controls o Technologies. In aggiunta, si sta sviluppando la figura del tecnico-commerciale che ha in sé due anime: una competenza tecnica di base molto forte che gli permette di padroneggiare la materia accompagnata da una chiara propensione alle relazioni. 

 


L’ESPERIENZA DI GIACOMO GATTI

Nell’ultima parte dell’evento Giacomo Gatti ha illustrato la propria storia personale. Attualmente svolge il ruolo di Product Manager, occupandosi principalmente di ricerche di mercato e della concorrenza per individuare le tendenze e il miglior posizionamento per i prodotti che devono essere sviluppati dall’ azienda.

L’Ing. Gatti si è laureato nel 2019 in Ingegneria Energetica presso l’Università di Padova, sebbene alla triennale abbia frequentato il corso di Ingegneria Aerospaziale, sempre a Padova. Durante l’ultimo anno della triennale ha riscontrato però come il corso non era più in grado di corrispondere alle sue aspettative e interessi, riducendo il suo entusiasmo nello studio e rendendo più difficoltoso l’ottenimento della laurea. Il constatare una realtà diversa rispetto alle aspettative, lo ha portato a intraprendere gli studi magistrali in un corso di laurea diverso, Ingegneria Energetica, focalizzato sulle fonti rinnovabili, sugli aspetti termofluidodinamici e sulla gestione dell’energia.

Ha considerato la magistrale alla stregua di un lavoro vero e proprio che richiede un impegno costante nello studio giornaliero sia individuale che a lezione in modo da ottenere il titolo di studio nel tempo previsto.

La scelta di cambio di indirizzo non è stata indolore dovendo sostenere alcuni esami aggiuntivi prima di accedere alla specialistica di Energetica, perché non presenti nell’indirizzo aerospaziale.

Assieme ad un nuovo entusiasmo nello studio, quello che gli ha permesso di differenziarsi è stata la voglia di mettersi in gioco partecipando ad attività studentesche come LEDS, che mostrano le capacità di relazione e interesse all’approfondimento delle materie di studio, o ricoprendo il ruolo di rappresentante degli studenti presso il corso di laurea.

Una maggiore chiarezza sui propri interessi si è rivelata premiante nel cogliere l’opportunità di sviluppare la tesi magistrale all’estero con il programma ERASMUS+.

A conclusione del suo racconto, l’Ing. Gatti consiglia a tutti noi studenti di non pensare al ruolo di ingegneri come esclusivamente racchiuso nella categoria dei progettisti e to be unique! 

Per chi fosse interessato, sono disponibili tesi sia in ambito tecnico che in area Sales & Marketing, come dettagliato nelle slides dell’incontro allegate.


Scarica le slides dell’incontro:

06/05/2021 | Orientamento