Caro il mio gas: geopolitica e scenari futuri del mercato del gas

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Il mercato energetico europeo, fortemente dipendente dal gas naturale, è stato scosso nell’autunno 2021 da un forte rincaro sugli approvvigionamenti. Un insieme di fattori, dall’aumento della domanda connessa alla ripresa economica, alla scarsità di vento nel Mare del Nord, hanno portato il prezzo della materia prima a valori da capogiro, portando in Inghilterra il costo dell’energia a circa 2500 £/MWh. In Italia, per sgravare parzialmente i cittadini dal rincaro prezzi, il Governo ha stanziato oltre 2 miliardi di euro per il contenimento delle bollette di famiglie e imprese.

In questo frangente è acceso il dibattito sull’inclusione del gas all’interno della tassonomia per le attività sostenibili dell’Unione Europea, e sulle minacce del governo bielorusso di interrompere le forniture di gas. Durante il seminario è parlato delle dinamiche geopolitiche legate al mercato del gas naturale, cercando di fare chiarezza sulle cause che hanno condotto alla crisi energetica degli ultimi mesi.

NB: alcune considerazioni fatte nel corso dell’incontro devono essere considerate nell’ottica che nessuno si sarebbe aspettato un conflitto tra Russia, principale fornitore di gas europeo e Ucraina.

 

L’OSPITE

Massimo Nicolazzi è docente di Economia delle risorse energetiche presso l’Università di Torino, e può vantare un’esperienza pluridecennale nel settore idrocarburi, avendo ricoperto per oltre 30 anni ruoli di spicco in Agip, ENI, Lukoil e Centrex Italia. Attualmente è senior advisor dell’ISPI (Istituto Per gli Studi di Politica Internazionale) per le questioni geopolitiche legate ai mercati energetici, oltre ad essere una nota firma della rivista LIMES. È anche autore di numerosi pubblicazioni, tra cui il saggio “Elogio del petrolio. Energia e disuguaglianza dal mammut all’auto elettrica“.